Pistoletto

Da Cittadellarte alla Civiltà dell’Arte

 

La mostra, frutto di una collaborazione tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Moz-Art (Arte Contemporanea), con la curatela di Peter Assmann, Fortunato D’Amico, Sergio Pajola e con i contributi di Renata Casarin, di Marco Farano, di Gianfranco Ferlisi, di Antonio Mazzeri, di Paolo Naldini e di Giuliano Vallani, ripercorre, a ritroso, il percorso estetico del più rappresentativo artista contemporaneo italiano nel mondo. Un’esperienza unica, quella di Michelangelo Pistoletto, sempre più orientata a unire l’operatività espressiva ad una militanza propositiva in tutti quegli ambienti rappresentativi delle istanze dei cittadini interessati alla trasformazione sociale ed ambientale. Insieme a loro per studiare e realizzare progetti che stimolano la partecipazione degli individui alle azioni di cambiamento e di rigenerazione del territorio. Le installazioni, nel contesto della rassegna, seguono una logica narrativa che esorta alla comprensione di una ricerca artistica sviluppata in oltre 60 anni di attività, e che a partire dai primi autoritratti, passando per i quadri specchianti, trasferisce la riflessione da se stesso all’incontro con il mondo esterno e gli altri. Le opere esposte sono perciò le testimonianze di un percorso che s’interroga sui concetti filosofici, spirituali, sociali, scientifici, in una dimensione che riconosce nell’arte lo strumento per dare forme reali all’etica finalizzata al completamento dell’opera di umanizzazione, al rispetto umano delle diversità, alla salvaguardia dell’ambiente, all’ominiteismo e alla demopraxia. Dopo la presentazione del Manifesto Progetto Arte, nel 1994, in cui Michelangelo Pistoletto propone un nuovo ruolo dell’artista che mette al centro l’arte quale strumento diretto di interazione con tutti gli ambiti dell' attività umana, nel 1998, in un ex opificio tessile di Biella nasce Cittadellarte. Presto diventerà grande laboratorio frequentato da centinaia di giovani artisti provenienti da tutto il mondo. L’obiettivo è di generare attraverso l’arte processi di trasformazione responsabile nei diversi settori del tessuto sociale. L’Arte è lo strumento interdisciplinare, multiculturale, flessibile e adatto a interconnettere saperi, persone, luoghi, a generare percorsi consapevoli e responsabili nei confronti della comunità. Educazione, Ecologia, Economia, Politica, Spiritualità, Produzione, Lavoro, Comunicazione, Architettura, Moda e Nutrimento sono i dipartimenti di Cittadellarte che hanno dato avvio a un diretta interazione con enti pubblici e privati e con tutte quella strutture della società interessate al cambiamento. Cittadellarte è un grande laboratorio, un generatore di energia creativa, oggi rappresentato nel mondo da centinaia di Ambasciatori che, attraverso i Forum e i Cantieri, si impegnano sul proprio territorio a realizzare il progetto etico dell’arte, sviluppato con il metodo della Trinamica e sintetizzato dal simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. La rassegna, in tale contesto, metterà a disposizione del pubblico scolastico un interessantissimo percorso didattico curato dai Servizi Educativi del Complesso Museale Palazzo Ducale intitolato «Ritratti allo specchio?»

L’iniziativa espositiva, nata da un’idea di Moz-Art (Arte Contemporanea), si avvale, inoltre, della collaborazione della Società di Palazzo Ducale, del supporto della Fondazione Banca Agricola Mantovana, della Fondazione Comunità Mantovana, della Fondazione Bpa, del Gruppo Tea e del Comune di Mantova. Il progetto è realizzato grazie anche al contributo del main partner Mantova Outlet Village , la più grande realtà commerciale della provincia che sostiene abitualmente, sia internamente - nei propri spazi - sia nelle iniziative del territorio, la cultura nelle sue varie declinazioni e del Gruppo Serugeri di Verona che supporta l’associazione Moz-Art (Arte Contemporanea) nelle sue diverse iniziative.

Michelangelo Pistoletto

 

 

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca sull’autoritratto. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore, la dimensione reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. I Quadri specchianti costituiranno la base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica.

Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista. A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che Pistoletto svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Tra il 1975 e il 1976 realizza nella Galleria Stein di Torino un ciclo di dodici mostre consecutive, Le Stanze, il primo di una serie di complessi lavori articolati nell’arco di un anno, chiamati “continenti di tempo”, come Anno Bianco (1989) e Tartaruga Felice (1992).

Nel 1978 tiene una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua futura ricerca e produzione artistica: Divisione e moltiplicazione dello specchio e L’arte assume la religione. All’inizio degli anni Ottanta realizza una serie di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze. Dal 1985 al 1989 crea la serie di volumi “scuri” denominata Arte dello squallore. Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e dell’Università delle Idee, mette l’arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l'artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”.

Nel 2010 è autore del saggio Il Terzo Paradiso, pubblicato in italiano, inglese, francese e tedesco. Nel 2011 è Direttore Artistico di Evento 2011 – L'art pour une ré-évolution urbaine a Bordeaux. Nel 2012 si fa promotore del Rebirth-day, prima giornata universale della rinascita, festeggiata ogni anno il 21 dicembre con iniziative realizzate in diversi luoghi del mondo. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, année un - le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura.

Nel 2014 il simbolo del Terzo Paradiso è stato installato nell'atrio della sede del Consiglio dell'Unione Europea a Bruxelles durante il semestre di presidenza italiana.

Nel maggio del 2015 la Universidad de las Artes de L'Avana gli conferisce la laurea honoris causa.

Nello stesso anno realizza un'opera di grandi dimensioni, intitolata Rebirth, collocata nel parco del Palazzo delle Nazioni di Ginevra sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite..

 

Tratta dal sito: MICHELANGELO PISTOLETTO...vai